La musica in viaggio

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Ogni viaggio ha una colonna sonora.
Può essere mentale, nel senso che ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli; oppure può essere composta da ciò che sentiamo lungo le strade che percorriamo; oppure può essere suonata dentro i nostri caschi.
Io viaggio sempre con la musica, sia dovendo percorrere un solo km, sia dovendone percorrere migliaia. Spesso scelgo cosa ascoltare, altre volte lascio che sia la funzione “random” a scegliere per me.
La cosa bella è che spesso, quando non sono io a scegliere, la musica coincide magicamente con il paesaggio, con la strada che sto percorrendo, con il ritmo che voglio tenere. E quando questo capita, l’alchimia che si crea tra pilota, moto, strada, musica e pensieri, diventa paradisiaca. Diventa una condizione da cui non si vuole uscire, un alimento di cui non ci si sazia mai.

Chi di voi motociclisti non ha in testa una canzone quando accende la propria moto?
Chi di voi “pedoni” non ha in testa una canzone quando cammina?
Chi di voi automobilisti non ha in mente una sua canzone nonostante quella che la radio riproduce nel vostro abitacolo?

Le note che accompagnano i miei km vanno dal Rock n’ Roll, alla lirica, al metal, al pop, alla musica classica. Certo, è vero che a volte l’alchimia di cui parlavo prima non si crea, ma quando succede, il ricordo che si imprime nella mia memoria diventa estremamente definito. Un ricordo pluri-sensoriale: gli occhi mi ricordano il paesaggio, le orecchie mi ricordano la musica, il naso mi ricorda gli odori che si susseguono, le mani mi ricordano le temperature che incontro.
Insomma moto e musica vanno di pari passo, chissà se prima o poi lo spazio nella mia memoria non sarà più in grado di archiviare tutti questi fantastici momenti di armonia motociclistica…

Alessio