Sembrava solo un miraggio…

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Sembrava un miraggio, invece è tutto vero

 

Era ottobre del 2017 quando abbiamo deciso di concepire questo progetto. Eravamo tornati da poco dal Vietnam dove, grazie ai soldi ricavati dalla vendita del nostro libro, siamo riusciti a far costruire un pozzo nella zona delle terre salate e regalare una moto a una ragazza vittima della tratta delle prostitute minorenni con la Cina affinché potesse andare all’università. Quando apparve la notizia relativa a questa missione sul giornale, non raccogliemmo solo consensi, ma anche qualche feroce (e tuttora insensata) critica. Ci scrissero due cose che ci colpirono maggiormente “andate a scavare dove c’è il terremoto” e “anche in Sardegna c’è roba da fare”. Presto fatto, in meno di un mese organizziamo il progetto “AccumoliAMO sorrisi”, dove, in accordo con l’amministrazione comunale, portiamo un segno tangibile di vicinanza fraterna dei sardi fra gli appennini, ormai dimenticati da  riflettori mediatici che si erano spenti a vantaggio di altre notizie. L’inverno è rigido, fa veramente freddo e spesso si rimane isolati: arrivati lì non fatichiamo a comprendere cosa intendono per “ci sentiamo abbandonati”. Nelle nostre moto 13 opere di artisti isolani e oltre 200 disegni di bambini, per i bambini. La collezione delle opere d’arte andrà esposta al centro della cultura, in costruzione proprio nel comune di Accumoli. Ci mancava ora trasformare l’ultima critica in qualcosa di positivo. Sotto questi auspici nasce quindi il progetto Dust’n Sardinia.

Si tratta “semplicemente” di un giro con vecchie moto, come le nostre, attraverso il quale riscoprire quella Sardegna aspra e selvaggia che è molto lontano dalla carta patinata. E’ per questo che abbiamo deciso di esplorare il Sulcis, la costa dilaniata dalle miniere, l’entroterra della Marmilla, del Sarcidano e della Barbagia, e di farlo in un periodo spalla rispetto a quello estivo. Delineiamo rapidamente come costruire il progetto, ma ancora ci manca il cosa fare in Sardegna che possa essere utile e in linea con le nostre possibilità. Veniamo a scoprire casualmente di un’associazione, Le Rondini, che sta provando ad allestire una spiaggia per accogliere i malati di SLA. Pensiamo subito che sia un progetto meraviglioso e che aiutare qualcuno a fare una cosa che per noi sardi è la più normale del mondo e che per loro invece risulta complicatissima sia una bella idea. Troviamo anche un parallelismo, con le opportune differenze, fra organizzare un viaggio overland in moto e poter fare il bagno per qualcuno colpito dalla SLA: è necessario pianificare tutto, trovare i mezzi di trasporto adatti e le persone con cui compiere il “viaggio”. Uno sforzo che evidentemente ha dell’extra-ordinario. E noi ci siamo innamorati di questa idea.

Contattiamo telefonicamente Silvia, dell’associazione Le Rondini e le spieghiamo che cosa vogliamo organizzare e chiediamo come possiamo aiutarli. Inizialmente ci viene richiesto aiuto per l’acquisto di un defibrillatore. Accettiamo subito perché si tratta – pensiamo – di un presidio alla nostra portata. Solitamente facciamo progetti che si aggirano intorno ai 1000 euro, difficilmente ci spingiamo oltre.

Iniziamo quindi a cercare sponsor che vogliano sostenere il nostro viaggio e, a questi, uniremo gli utili scaturiti dalle quote di iscrizione. Abbiamo inoltre qualche fondo cassa derivante dalla vendita del nostro libro. A un certo punto cambia tutto: ci chiama Silvia e ci dice che il defibrillatore non serve più e ci chiede di acquistare una sedia sdraio galleggiante del costo di 2000 euro. Diciamo ‘sì, ci proviamo’ ma sappiamo che sarà durissima. Ci dicono che eventualmente l’associazione sarebbe disposta ad aggiungere la somma mancante ma siamo costretti a declinare questa proposta. Da quando esiste Mototaccuino infatti, ci siamo implicitamente dati un dogma che vogliamo difendere strenuamente: non diamo donazioni in denaro a nessuno, diamo oggetti tangibili. Questa autoimposizione deriva dal fatto che vogliamo dare a tutti gli amici che ci seguono la dimensione concreta di quello che facciamo, rendendo più facile capire dove finiscono le loro donazioni e quanto riusciamo a raccogliere con eventi o vendite di merchandising.

Duemila euro sono comunque il doppio dei progetti che generalmente facciamo e questo 

target ci preoccupa non poco. Chiediamo il preventivo cercando di strappare uno sconto all’azienda, la francese Ferriol Matrat, ma non solo non otteniamo nulla ma scopriamo che il prezzo è quasi 2700 euro.Poco male, non ci diamo per 

vinti e la nostra faccia diventa ancora più tosta nel chiedere una mano per raggiungere questo obiettivo.

Riceviamo un’importante donazione dall’associazioneSandremo, che organizza unfestival canoro di beneficenza, ma alla fine saranno 12 gli sponsor che ci avranno sostenuto in questo progetto, che vogliamo ricordare:

MOOR design
Saloon Clothing
TerrapienoRusty Garage Cagliari
Café Italia 1908
Associazione Sandremo
Ruote a Raggi
Cafe Racer Cagliari
Vintage Café Cagliari
Fit Latin
Caboni Arredamenti – Stosa Point Cagliari
Comunicare

Questo evento non sarebbe stato possibile senza la collaborazione degli amici Tommaso ed Edoardo, di Asphalt & Gravel, che di fatto sono stati la nostra spalla nell’organizzazione, nei confronti su come strutturare il giro e nel veicolare le immagini. Visto il successo si tratta di un evento che sicuramente vogliamo replicare e lo faremo presto.

Andrea Caredda, con la sua fedele macchina fotografica, ci accompagnerà in questa prima edizione, per imprimere sulle sue caratteristiche foto, le facce, le due ruote e i paesaggi, che percorreranno i km sardi della Dust’N Sardinia.
I motociclisti saranno seguiti e coadiuvati da un gruppo logistica che seguirà il gruppo, allestirà il campo, si occuperà dell’alimentazione di tutti i partecipanti, e sarà pronto per ogni eventuale necessità. Anche sul gruppo logistica abbiamo impresso il marchio Mototaccuino: l’obiettivo è quello di andare incontro alle fasce svantaggiate della popolazione, creare connessioni, regalare competenze,  per lasciare il segno anche in questo frangente.

Insomma, mancano 7 giorni alla partenza del nostro viaggio, abbiamo scoperto che nel conteggio ci siamo dimenticati l’iva e quindi la sedia costa quasi 2900 euro. Ora abbiamo 3,36 euro nel nostro conto e una sedia sdraio acquistata che verrà consegnata intorno al 28 maggio per regalare un’estate a tutti coloro che ne hanno bisogno. A voi, invece, speriamo di aver regalato almeno un sorriso. E sotto sotto di avervi contagiato con la filosofia Mototaccuino. Noi ci impegniamo a portarla in giro per i km di tutto il mondo, voi la sostenete con fervore.
James Douglas Morrison diceva: “La mente mette i limiti, il cuore li spezza”, e noi di Mototaccuino ci rispecchiamo pienamente… voi?